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Salve a tutti sono un ex giocatore del Bettini mi chiamo Erminio Rossi (classe 1981) ed ho militato nella gloriosissima società negli anni 1986-1998. Mantengo ancor oggi vivo il ricordo di tutte le situazioni, le emozioni e anche le delusioni (calcistiche) che ho vissuto con la mitica maglia del Bettini. Ricordo ancora il primo giorno di scuola calcio con il mister Rossi, il mio primo campionato sotto età con il mister Amiconi e i 2 indimenticabili tornei in Sicilia ed in Francia rispettivamente con i mister Fracassi e Bottini. Volevo solo farvi i complimenti per aver allestito questo sito. Come avrò la possibilità vi manderò delle foto riguardanti la squadra di allora. Spero di riuscire a venire il 9 giugno per festeggiare con voi i 60 anni di Calcio di una delle società più gloriose di Roma alla cui presidenza non c' era un presidente come tutti gli altri ma un Uomo che ha sempre dato tutto se stesso per il Bettini come un padre fa per il proprio figlio. Forza presidente Imbergamo!!! Forza LILLO!!!
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Il racconto del Bettini inizia nel 1947. Un gruppo di ragazzi che si vedeva nella sezione del Pci di via Cincinnato decise di mettere su una squadra di calcio. Stabilirono una sottoscrizione di mezza lira a testa e battezzarono la squadra col nome del giornale dei comunisti: Unità Quadraro. Il punto di ritrovo era il Bar Carfagna, all'incrocio tra via dei Quintili e via dei Lentuli, mentre gli allenamenti e le partite ufficiali si svolgevano al Sant'Anna. Il primo torneo Uisp portò la squadra in finale contro l'Andrea Doria di Lionello Cianca. Non essendo un club di santarellini (nel termine più vivace e buono del significato) o forse perché il Quadraro era ed è il Quadraro, tutto prese subito una piega alquanto movimentata. Il Bettini aveva all'epoca un portierone che era una saracinesca, tutti lo chiamavano Bandone, una sicurezza assoluta, ma alla vigilia del torneo non trovò di meglio che mettersi nei guai. "A Li', (Calogero Imbergamo,-vedi foto- Presidente e Fondatore-Lillo per tutti) corsero a dirgli gli amici, se so' bevuti Bandone". Questa piccola rievocazione mi porta indietro con la memoria (essendo nato nel quartiere e avendo conosciuto la realtà Bettini Quadraro -ndr-) e mi dà modo di apprezzare la tanta e genuina passione di quei ragazzi, appena usciti dall'incubo di una guerra mondiale e dalla miseria piu' nera, per lo sport, per la loro borgata, ed in particolare per il calcio. Sabato 9 giugno 2007, la Società e l'organizzazione vuole esaudire una richiesta del Presidente Imbergamo, quella di voler festeggiare il desiderio dei tanti giovani, fondatori (pochi rimasti purtroppo), e dirigenti che si sono alternati nei vari campionati, per rievocare ed onorare i colori del Bettini Quadraro. Gli "Amici del Bettini Quadraro" ed il sottoscritto, salutano Lillo che non potrà essere presente (ci auguriamo il contrario) per "importanti" motivi di salute personale, cercando di organizzare l'evento cosi' come lui avrebbe voluto. Auguri da tutti noi Lillo! uomodellastrada_1948
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"Il Quadraro nasce come agglomerato urbano un po' residuale, prima con baracche poi con piccoli edifici. Anche la popolazione che abitava qui era in un certo senso residuale: emigrati, fuggitivi, sbandati tutte categorie sociali che preferivano starsene poco in vista, un po' accucciate."

Il Quadraro vecchio, la zona fra via Tuscolana e via degli Angeli, nasce fra la fine degli anni '10 e l'inizio degli anni '20. Una lottizzazione, avvenieristica per quell'epoca, suddivide la zona in lotti fra i 1.500 e i 2.300 metri quadri, le vie si chiamavano: via Prima, via Seconda..., sui lotti vennero edificate palazzine di due o al massimo tre piani di tardo stile liberty, era presente moltissimo verde privato (come oggi d'altronde), l'atmosfera di allora la possiamo immaginare una via di mezzo fra l'attuale Monteverde vecchio e i Castelli. Era l'inizio di un progetto che avrebbe dovuto collegare Roma a Frascati lungo la via Tuscolana con una lunga teoria di case fra il residenziale ed il rurale e che avrebbe rappresentato l'area produttiva "biologica" per la capitale. La grande importanza che veniva attribuita a questo nuovo insediamento viene confermata dalla presenza di una delle più importanti "case del fascio" di Roma che integrava anche l'organizzazione dei "fasci femminili". Ancora oggi, in via degli Juvenci 6, è presente l'elegante palazzina liberty che ospitava la struttura di propaganda.
Negli ultimi anni della guerra, la presenza di gallerie sotterranee (vecchie cave di pozzolana di epoca romana utilizzate fino al medioevo) offrivano rifugio a coloro i quali, o per motivi politici (bandiera rossa, i partigiani) o per motivi meno gloriosi (il Gobbo del Quarticciolo), dovevano nascondersi alle retate o rappresaglie dei tedeschi. La struttura urbanistica e le scelte architettoniche che consentivano l'accesso a tali gallerie da più punti; la vicinanza del Sanatorio Ramazzini (oggi sede della Guardia di Finanza) che nascondeva i partigiani di diverse organizzazioni, fecero del Quadraro una zona di facile nascondiglio. Questo avviene però, solo dal 1941-'42 con l'epilogo poi, tragico dell'Aprile del '44.
Le prime edificazioni abusive sorte negli spazi fra una palazzina e l'altra, risalgono agli anni della guerra. Ancora oggi possiamo vedere chiaramente quegli edifici di semplice e modesta realizzazione, "addossati" alle palazzine liberty, in genere di un solo piano. La grande espansione di casette sorte quà e là a "riempire" i vuoti dei vari lotti -ulteriormente sublottizzati- si ha dal 1945-'46 fino agli anni '80, anni nei quali in Quadraro ha vissuto il peggiore periodo della sua storia urbanistica e sociale.

Conosciamo il Quadraro ( Fonte http://www.romacivica.net/ )

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A volte e’ proprio vero che la vita e’ veramente curiosa. Non avrei mai immaginato che qui a Madrid, dove sono per un periodo di lavoro, avrei trovato delle così belle notizie sulla mia squadra del Bettini Quadraro. Sabato scorso, mentre il mio collega tedesco era impegnato in un suo report, ho cominciato a navigare su internet alla ricerca di un po’ di curiosità calcistiche. Ad un tratto ho deciso di provare a digitare su un motore di ricerca il nome Bettini Quadraro per vedere se trovavo qualche notizia su questa società nella quale ho militato tanti anni fa. Beh, devo dire che mi si e’ aperto un mondo. Ho trovato il sito del Bettini Quadraro e ho visto che cosa meravigliosa si sta organizzando. Ho deciso quindi di chiamare Fabio Betulli per avere qualche dettaglio in più, ed eccomi qua a raccontare la mia esperienza al Bettini. L’incontro con questa società’ è stato per me molto casuale, abitando a Montemario (dall’altra parte di roma per intenderci) non avevo molte indicazioni al riguardo. Una persona a me cara, che purtroppo oggi non è più tra noi, mi disse:” vai a provare con loro, vedrai che ti troverai bene…” Feci preparazione e periodo di prova e venni tesserato, entrando a far parte del mondo di questa società Al bettini ho giocato due anni nell’under 18 regionale, nel 1986 (l’ultimo anno in cui si giocò sul vecchio campo di Cinecittà e 1987. Devo dire che la stagione che ricordo con più gioia e’ stata la prima, posto che l’anno dopo a causa di infortuni e della maggiore lontananza del campo da casa mia non ho giocato molto. Che dire della squadra del 1986, era una buona squadra. L’allenatore era il Mister Attilio Pieri, e, oltre al sottoscritto, ne facevano parte Fabio Botti come fuori quota, a mio avviso, ma credo di tutti, un grande centrocampista che faceva la differenze, il nostro libero Caracoi, classe ed eleganza, Paolo Ulisse, Gabriele, Cerulli e Armandino (non ricordo il cognome) e altri che mi perdoneranno, ma di cui non ricordo i nomi. La squadra, che sostituiva quella dell’anno precedente che se non ricordo male era stata fortissima. Dopo un inizio non facilissimo abbiamo preso a marciare bene e abbiamo fallito l’accesso alla fase finale per veramente poco. Non mi posso scordare, infatti, quella maledetta partita in casa nostra contro il Cinthia Genzano. Attaccammo per circa 88 minuti su un campo paludoso, ci furono miracoli del portiere avversario, qualche errore di troppo sottoporta e all’ultimo prendemmo un goal in contropiede con un tiro cross di un avversario che se ci riprova 100 volte non prende neanche lo specchio della porta. Ma come si dice, la palla e’ rotonda e perdemmo cosi la possibilità di accedere alle finali. E’ curioso come questa società sia rimasta in me come qualcosa di importante anche se completamente avulsa e lontana dalla mia vita (ripeto non abito nel quartiere, ma completamente dall’altra parte della città). Però se ci rifletto non e’ curioso per niente. Il Bettini, a mio avviso, e’ stato qualcosa di importante per ognuno dei suoi giocatori. Il Presidente, lo staff dirigente e gli allenatori, hanno sempre trattato i propri ragazzi come qualcosa di serio ed importante. E’ vero, volevano da noi serietà e responsabilità sia nel comportamento sul terreno di gioco che fuori (il Presidente ci teneva che noi non trascurassimo gli studi), facendo capire, a noi ragazzi in un’età cosi importante, che le nostre azioni, la serietà nel mantenere gli impegni assunti avevano effetti non solo su noi stessi, ma anche sui risultati di tutto il gruppo di cui facevamo parte. Se ci pensate bene per dei ragazzi di 17-18 anni questo non e’ da poco (mi capita a volte sul lavoro di vedere che gente ben più grande non l’ha ancora capito…). In ultimo concediamoci il pavoneggiamento. Quando dicevi alla gente che te l’ho chiedeva che giocavi nel Bettini e loro ti facevano in complementi, in fondo era bello. Detto questo non voglio tediarvi di più, permettetemi solo di ringraziare Fabio Betulli e tutto il comitato organizzatore per la stupenda iniziativa che stanno realizzando. Lato mio mi sarebbe piaciuto aiutarli più attivamente, ma il lavoro mi tiene qui a Madrid. Farò di tutto, in ogni caso, per essere a Roma il fine settimana del’anniversario. Un saluto a tutti i bettiniani e hasta luego. Fabio Biondi Madrid 22 maggio 2007
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PALMARES

 

1954 Torneo Corriere dello Sport
1958 Torneo On. Andreotti
1960 Medaglia d'oro Camera dei Deputati
1960 Torneo Notturno dei dilettanti
1961 Torneo Notturno dei dilettanti
1961 Torneo giovani speranze
1962 Torneo giovani speranze
1963 Torneo giovani speranze
1963 Ramoni in notturna
1964 Torneo Sindaco di Roma
1966 Torneo Internazionale Elis
1966 Torfeo Tuttosport
1967 Torfeo Tuttosport
1967 Premio Disciplina
1968 Torneo delle speranze di Roma
1969 Torneo Nazionale De Julis
1970 Torneo Internazionle di Rotterdam
1970 Campionato Regionale Allievi
1971 Trofeo Superga
1971 Trofeo Tuttosport
1971 Trofeo Roma Est
1972 Campione Regionale Juniores
1972 Trofeo Concordia
1972 Trofeo Mannarino
1973 Trofeo Roma Est
1973 Trofeo Nazione AICS
1974 Trofeo Nazione AICS
1975 Trofeo Mariani
1976 Torneo Casale di Palestrina
1977 Campione Romano Giovanissimi
1977 Campione Under 21
1977 Trofeo Superga
1978 Premio Disciplina
1978 Trofeo Mattei
1979 Trofeo Marinetti (Grottaferrata)
1979 Festival Violettes Tolosa (Cat. Giov.)
1980 Festival Violettes Tolosa (Cat. Esord.)
1980 Premio Disciplina
1980 Trofeo Petrucci
1980 Campione Romano Giovanissimi
1980 Premio Disciplina Under 20
1980 Torneo Internazionale Revel
1980 Torneo Internazionale Istres
1981 Torneo Mille bambini Via Margutta
1981 Torneo Internazionale Istres
1981  Premio Disciplina Allievi Reginali
1985 Torneo di Grottaferrata
1984 Torneo Niki
1985 Torneo Alpilegno
1986 Torneo Alpilegno
1987 Torneo Niki

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GALLERIA FOTO DEL BETTINI QUADRARO


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1947 - 1950 1950-1960 1960-1970
1970 - 1980 1980 - 1990  
ricordi vari

cena 8 febbraio 2008

     

Partita e Cena 6 marzo 2009

     
     
     
     
     
     
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Quadraro

Venerdì 18 maggio, presso un ristorante di Mentana, si sono riuniti degli ex giocatori del Bettini Quadraro. Agli ordini dei mister Bottini e Lelli, alla presenza di Fabio Betulli, in rappresentanza del "Comitato per i festeggiamenti del 60° anniversario del Bettini Quadraro", sono sati ricordati i momenti calcistici che hanno contraddistinto l'attività della società Bettini a cavallo tra gli anni 60 e 70. Per dovere di cronaca il tutto della rimpatriata è partito da Angelo Tabacchiera, che ha militato nel Bettini per tre stagioni, e ha coinvolto un pò tutti. Pochi gli assenti. Erano presenti alla cena Criscenti, Iacoella, Magliocchetti, Davato, Limiti, Tabacchiera, Angi (Tornato per l'occasione da Taranto !), Tersini, Ascenzi Maurizio, Ceccobelli, Monaco, Agnolet, Quintiliani,Di Stasi, Mosconi, Squadrani, Bruscolini oltre al papà e al figlio di Di Stasi. Tutti si sono dati appuntamento il 9 giugno all'oratorio di Don Bosco per l'evento che cercarà di legare il Bettini di allora a quello un pò più recente.

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RASSEGNA STAMPA

 

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Gli Allenatori del Bettini Quadraro

Amicone Fausto All
Avesani Renato All
Betulli Fabio All
Bottini Alvaro All
Bottini Roberto All
Cappella Giorgio All
Caselli Maurizio All
Dello Russo Antonio All
Di Spigno Vincenzo All
Fabiani Alberto All
Falconetti Roberto All
Finocchi Stefano P.Port.
Fracassi Maurizio All
Gelardi Salvatore All
Lelli Sebastiano All
Lorenzi Luigi All
Loreti All
Mariani Giancarlo All
Marroni Maurizio All
Maso Oscar All
Onorati Alberto P.Port.
Ottaviani Roberto All
Petrocchi Gianni All
Pieri Attilio All
Pulina Gavino All
Pulvirenti Pippo All
Raffaelli Enrico All
Rinaldi  All
Rossi Amedo P. Atl.
Rossi Gianfranco All
Ruta Sandro All
Saccoccia Enrico All
Santorelli Gianni All
Sardi Danilo P.Port.
Silvestri Enzo All
Songini Piero All
Vendola Vittorio All
Succi Alberto All

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I DIRIGENTI DEL BETTINI QUADRARO

 

Addari Marcello Dirig
Biancifiori Claudio Dirig
Bondi Foscolo Segr
Cardinali Fernando Dirig
Carlini Dirig
Carosi Marco Dirig
Celiberti Dirig
Cipriani Dirig
Cristella Nicola Dirig
D'Andria Pasquale Dirig
De Angelis Giovanni Dirig
De Luca Ernesto Dirig
D'Elia Massag
Donati Dirig
Ferretti Angelo Dirig
Fiorani Nedo Dirig
Galimberti Giordano Dirig
Mancini Tonino Dirig
Marcello Guardiano
Massa Giovanni Dirig
Massaro Cafiero Dirig
Massimi Dirig
Mattei Colombo Dirig
Menchinelli Claudio Dott
Morgia Mario Dirig
Olivieri Giampiero Dirig
Orocini Roberto Dirig
Pastesini Marco Dirig
Pea Nazareno Dirig
Pellegrini Dino Dirig
Petrivelli Angelo Mass
Petrucci Bruno Dirig
Pisani Enrico Dirig
Rebuzzi Stefano Dirig
Reddavide Marcello Dirig
Rinaldi Augusto Dirig
Rocchi Giuseppe Dirig
Saladino Dirig
Santucci Giancarlo Dirig
Sor Michele Dirig

Sor Pini

Valdarchi Miro

Vitaletti Bruno

Dirig

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