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"Il Quadraro nasce come agglomerato urbano un po' residuale, prima con baracche poi con piccoli edifici. Anche la popolazione che abitava qui era in un certo senso residuale: emigrati, fuggitivi, sbandati tutte categorie sociali che preferivano starsene poco in vista, un po' accucciate."

Il Quadraro vecchio, la zona fra via Tuscolana e via degli Angeli, nasce fra la fine degli anni '10 e l'inizio degli anni '20. Una lottizzazione, avvenieristica per quell'epoca, suddivide la zona in lotti fra i 1.500 e i 2.300 metri quadri, le vie si chiamavano: via Prima, via Seconda..., sui lotti vennero edificate palazzine di due o al massimo tre piani di tardo stile liberty, era presente moltissimo verde privato (come oggi d'altronde), l'atmosfera di allora la possiamo immaginare una via di mezzo fra l'attuale Monteverde vecchio e i Castelli. Era l'inizio di un progetto che avrebbe dovuto collegare Roma a Frascati lungo la via Tuscolana con una lunga teoria di case fra il residenziale ed il rurale e che avrebbe rappresentato l'area produttiva "biologica" per la capitale. La grande importanza che veniva attribuita a questo nuovo insediamento viene confermata dalla presenza di una delle più importanti "case del fascio" di Roma che integrava anche l'organizzazione dei "fasci femminili". Ancora oggi, in via degli Juvenci 6, è presente l'elegante palazzina liberty che ospitava la struttura di propaganda.
Negli ultimi anni della guerra, la presenza di gallerie sotterranee (vecchie cave di pozzolana di epoca romana utilizzate fino al medioevo) offrivano rifugio a coloro i quali, o per motivi politici (bandiera rossa, i partigiani) o per motivi meno gloriosi (il Gobbo del Quarticciolo), dovevano nascondersi alle retate o rappresaglie dei tedeschi. La struttura urbanistica e le scelte architettoniche che consentivano l'accesso a tali gallerie da più punti; la vicinanza del Sanatorio Ramazzini (oggi sede della Guardia di Finanza) che nascondeva i partigiani di diverse organizzazioni, fecero del Quadraro una zona di facile nascondiglio. Questo avviene però, solo dal 1941-'42 con l'epilogo poi, tragico dell'Aprile del '44.
Le prime edificazioni abusive sorte negli spazi fra una palazzina e l'altra, risalgono agli anni della guerra. Ancora oggi possiamo vedere chiaramente quegli edifici di semplice e modesta realizzazione, "addossati" alle palazzine liberty, in genere di un solo piano. La grande espansione di casette sorte quà e là a "riempire" i vuoti dei vari lotti -ulteriormente sublottizzati- si ha dal 1945-'46 fino agli anni '80, anni nei quali in Quadraro ha vissuto il peggiore periodo della sua storia urbanistica e sociale.

Conosciamo il Quadraro ( Fonte http://www.romacivica.net/ )

 
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